Analisi psicologica di Beppe Grillo



 

L’uomo che volle farsi Coluche

29 marzo 2013. Beppe Grillo, nel corso di una intervista ha detto:
 «C'è una trasformazione antropologica dell'informazione, che è diventata cattiva e violenta e crea confusione tra sondaggisti ed esperti... Siamo sul piano della psichiatria più che della politica, bisogna guardarli sotto il profilo della compulsione e comportamenti che non sono più normali… Tutta questa gente deve andare a casa, capire che per loro è finita, devono andare a casa con gentilezza, accompagnati da primari… Ci vuole un neurologo per capire queste persone, che sono finite..>>
Grillo fa analisi spietate, anche psichiatriche, sugli altri. Proviamo ad analizzare lui.
Nel  1985 Grillo recitò come protagonista, insieme al comico francese Coluche, nel film "Scemo di guerra" per la regia di Dino Risi. Coluche era un comico francese che nel 1981 si  presentò alle elezioni presidenziali in Francia. La sua candidatura, contro la destra e la sinistra, arrivò a livelli di popolarità inaspettati: un sondaggio lo diede oltre il 15%. Alla fine il comico si ritirò, dando il suo appoggio a Mitterand, che vinse le elezioni.
Sin qui nulla di strano, spesso ci si ispira a quello che hanno fatto gli altri, è assolutamente normale che Coluche - il comico in politica - sia stato la fonte di ispirazione di Grillo. Ma c’è di più: Coluche morì  nel 1986 in un incidente stradale.  Anche Grillo è stato coinvolto in un altro incidente mortale.  Ecco un breve estratto da Wikipedia:
"Nel pomeriggio del  7 dicembre 1981 Beppe Grillo perse il controllo di un fuoristrada Chevrolet K5 Blazer mentre percorreva la strada militare che da Limone Piemonte porta sopra il Colle di Tenda. Il veicolo, sei chilometri dopo Quota 1400, scivolò su un lastrone di ghiaccio e cadde in un burrone profondo ottanta metri. A bordo con Grillo c'erano quattro suoi amici genovesi con i quali stava trascorrendo il fine settimana dell'Immacolata. Grillo si salvò gettandosi fuori dall'abitacolo prima che l'auto cadesse nel vuoto e, contuso e in stato di choc, riuscì a chiamare i soccorsi. Tre dei suoi amici rimasti nell'auto persero la vita."
Per l'accaduto Grillo fu condannato per omicidio colposo. E’ evidente che Grillo ha vissuto un evento sconvolgente:  chiunque sopravviva ad un incidente nel quale muoiono degli amici o dei familiari è devastato dal senso di colpa, si chiede "Perché non sono morto anche io?"
Coluche, che muore nell’altro incidente,  diventa l’idolo di Grillo, l'ideale di purezza che il sopravvissuto  non è riuscito a raggiungere.  Grillo deve seguire le orme di Coluche per superare il suo senso di colpa. Grillo deve a tutti i costi avvicinarsi alla purezza di Coluche e, non essendo morto,  può raggiungerla solo non scendendo mai  a compromessi, neanche a quelli che sarebbero necessari.  Se Grillo è dominato dal senso di colpa, l'unico che può avvantaggiarsene è Berlusconi, che il senso di colpa sembra non sappia cosa sia. Berlusconi è l'utilizzatore finale dell’intransigenza di Grillo.  
Aprile 2013
Marco Bonafede
Proprietà letteraria riservata
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